Libro visitatori

Il libro con i messaggi di coloro che hanno visitato la casa-museo con pensieri rivolti al Beato Giuseppe Puglisi

Statua lignea del Beato Giuseppe Puglisi

Realizzata da alcuni artisti di Bolzano, presentata alla cittadinanza e benedetta il 26 maggio 2013

Medaglione in bronzo

Indica il punto in cui Padre Pino Puglisi venne ucciso per mano mafiosa

Foto di vita

Alcune foto esposte nel soggiorno della casa-museo in cui visse il Beato Giuseppe Puglisi

L'armadio con i paramenti del Beato Giuseppe Puglisi

La casa-museo conserva l'armadio della camera da letto del Beato Giuseppe Puglisi con i suoi paramenti

Scegli l'itinerario o cantattaci per personalizzarlo secondo le tue esigenze.

I LUOGHI DEL BEATO GIUSEPPE PUGLISI

 

 

Primo giorno: Arrivo a Palermo

Auditorium G. Di Matteo
Auditorium "G. Di Matteo"

Arrivo dei partecipanti (aeroporto, porto). Accoglienza e sistemazione in pullman (se si atterra a Palermo, lungo il tragitto, sull’autostrada A29, possibilità di vedere il monumento commemorativo della strage di Capaci).
Trasferimento all’Auditorium "Giuseppe Di Matteo" (Brancaccio), luogo in cui il Beato Giuseppe Puglisi ha celebrato l’ultima Messa; pranzo e pomeriggio dedicato alla presentazione delle attività del Centro di Accoglienza Padre Nostro. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

 

Secondo giorno: Cantina Centopassi San Cipirello (PA), Portella della Ginestra, Azienda Agrituristica Libera Terra

Cantine Centopassi
Cantine Centopassi

Colazione in hotel e sistemazione in pullman. Trasferimento alle Cantine Centopassi, incontro con il mediatore culturale di Libera il g(i)usto di viaggiare. Visita delle Cantina sorte su un bene confiscato alla mafia. La visita è un’opportunità per conoscere da vicino la realtà del riuso sociale dei beni confiscati, come avviene la produzione del vino, quale approccio in tal senso hanno deciso di attuare le cooperative Libera Terra. Visita del Memoriale di Portella della Ginestra, dove il 1° maggio 1947 avvenne la prima strage di Stato italiana per mano mafiosa. Trasferimento presso l'azienda agrituristica di Libera Terra, dove sarà possibile assaporare alcuni prodotti tipici del territorio.
Sistemazione in pullman e rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Terzo giorno: Visita culturale ai luoghi della memoria della lotta alla mafia a Palermo

Casa di Paolo Borsellino
Casa di Paolo Borsellino

Colazione in hotel, sistemazione in pullman e trasferimento al santuario di Santa Rosalia, situato sul monte Pellegrino (ideale per ammirare la panoramica sulla città di Palermo). Visita della sacra grotta e dell’altare con il simulacro della Santa giacente, opera del 1625 in marmo di Gregorio Tedeschi, rivestita da una lamina d’oro nel 1735, donata da Carlo III. Proseguimento in pullman per via D’Amelio, luogo dell’attentato di stampo mafioso in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e ai suoi 5 agenti di scorta. Successivamente visita all’Albero di Falcone. Pranzo in un ristorante di Palermo. Nel pomeriggio visita al quartiere Kalsa di piazza Magione risalente al periodo arabo (dove sono nati i Giudici Falcone e Borsellino) e visita alla Casa di Paolo Borsellino. Possibilità di vedere la Basilica SS. Trinità La Magione, ultimo esempio dell’età normanna di ascendenza fatimita. Rientro in hotel cena e pernottamento.

 

Quarto giorno: Palermo e la Sicilia come ponte tra culture

Tomba di Padre Puglisi
Tomba di Padre Puglisi

Colazione in hotel, sistemazione in pullman e inizio visita dei principali monumenti del periodo arabo-normanno inseriti nel patrimonio dell’UNESCO. Inizieremo dalla Cattedrale, chiesa dedicata a Maria Santissima Assunta in cielo, che racchiude architettonicamente svariati stili. All’interno custodisce le tombe dei reali normanni, svevi e del Beato Padre Pino Puglisi. Pranzo in un ristorante della città. Proseguendo a piedi per la via più antica della città arriviamo a piazza Vigliena o Quattro Canti, la cui struttura presenta quattro prospetti articolati su più livelli, con una decorazione basata sull'uso degli ordini architettonici e di inserimenti figurativi che, dal basso in alto, si susseguono secondo un principio di ascensione dal mondo della natura a quello del cielo. I quattro piani di facciata risultano così decorati: al piano inferiore, fontane che rappresentano i fiumi della città antica (Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto); quindi, un ordine in stile dorico, contenente le allegorie dalle quattro stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco); l'ordine successivo, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV; infine, nell'ordine superiore, le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città già prima dell'avvento di Santa Rosalia (1624) e di san Benedetto da San Fratello (1652). Si prosegue in direzione piazza Pretoria per ammirare la splendida fontana dello scultore fiorentino del ‘500 Francesco Camilliani; tripudio di ninfe, mostri, divinità, allegorie e giochi d’acqua. La fontana è delimitata dalla cupola di S. Caterina e dal palazzo Pretorio o delle Aquile. Successivamente nelle vicinanze la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio detta la Martorana, che prende il nome di Eloisa Martorana, fondatrice del convento benedettino nel 1194. La parte esterna della facciata barocca cela la lineare forma normanna in perfetta armonia con la massiva espressione musiva bizantina dell’interno. Raduno al Foro Italico e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

 

Quinto giorno: Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi

Casa-Museo del Beato Puglisi
Casa-Museo del Beato Puglisi

Colazione in hotel, sistemazione in pullman e trasferimento presso la Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi. Gli alunni saranno accompagnati da una volontaria e da un momento di feedback finale. Pranzo all’Auditorium "Giuseppe Di Matteo" e trasferimento aeroporto/porto.

Primo giorno: Palazzo Reale, Cattedrale e centro storico

Cattedrale di Palermo
Cattedrale di Palermo

Colazione in hotel, sistemazione in pullman e visita ai maggiori monumenti arabo-normanni della città inseriti nel patrimonio UNESCO. Partiremo dal Palazzo Reale, sede degli emiri, dei vicerè e oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Costruito nell’antico spazio urbano della Paleopoli, fu eretto come castello soprano nel medioevo per distinguerlo da quello a mare; ai tempi di Federico II nacque la scuola poetica siciliana. All’interno del Palazzo si trova la Cappella Palatina, con la decorazione della cupola che simboleggia il regno celeste con al centro il Cristo Pantocrator benedicente alla greca, uno dei massimi esempi dell’arte musiva bizantina in Sicilia. Realizzata da re Ruggero, con i suoi soffitti fatimiti che coprono le tre navate a spiovente quelli laterali e a muqarnas quello centrale.
Dopo raggiungeremo la Cattedrale, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, che custodisce le tombe dei reali normanni e svevi, tra cui Federico II e le spoglie del Beato Padre Pino Puglisi.
Pranzo libero o presso un ristorante del posto e ritrovo davanti la Cattedrale, nel pomeriggio proseguimento per la via più antica della città, il Cassaro, arriveremo ai Quattro Canti, in ciascuno di essi si elevano le facciate dei palazzi seicenteschi che  ha in sovrapposizione i tre ordini, con al centro fontane sormontate dalle statue delle quattro Stagioni, dei re spagnoli nelle nicchie superiori e nella parte più alta quelle di S. Cristina, S. Ninfa, S. Oliva  e S. Rosalia, le protettrici di Palermo. Proseguimento verso piazza Pretoria per ammirare la splendida fontana dello scultore fiorentino del ‘500 Francesco Camilliani: tripudio di ninfe, mostri, divinità, allegorie e giochi d’acqua. La fontana è delimitata dalla cupola di S. Caterina e dal palazzo Pretorio o delle Aquile. Successivamente, nelle vicinanze, la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio detta la Martorana (prende il nome di Eloisa Martorana, fondatrice del convento benedettino nel 1194). La parte esterna della facciata barocca cela la lineare forma normanna in perfetta armonia con la massiva espressione musiva bizantina dell’interno.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Secondo giorno: Duomo di Monreale, Palazzo Arcivescovile e chiesa del Monte

Duomo di Monreale
Duomo di Monreale

Colazione a buffet presso l’hotel e partenza per Monreale. Visita del Duomo dall’impronta arabo-normanna, patrimonio dell’Unesco. Il prospetto ha due torri che bilanciano la massa del santuario. La porta principale fu realizzata nel 1186 da Bonanno Pisano con 42 episodi biblici. La porta settentrionale fu scolpita da Trani nel 1179, sui due battenti vi sono raffigurati santi ed evangelisti in stile bizantineggiante. Basilica a croce latina, al suo interno, le navate sono separate da due file di 9 colonne in granito ad eccezione della prima di destra che è di cipollino. Ciò che sorprende di più è l’impianto musivo con la figura del Cristo nel catino dell’abside maggiore, che è la sintesi di tutta la figurazione dominato col gesto eloquente della mano. Il vasto ciclo musivo vuole affermare il concetto del Cristianesimo nei fatti biblici precedenti all’Incarnazione del Verbo, nella navata centrale.
Pranzo in un ristorante della cittadina. Nel pomeriggio passeggiata nel centro storico e possibilità di vedere il Palazzo Comunale d’architettura settecentesca, il Palazzo Reale ora Arcivescovile e la Chiesa del Monte con all’interno gli stucchi di Procopio Serpotta e sull’altare maggiore una Madonna di Orazio Ferraro.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Terzo giorno: Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi e luoghi del Beato Giuseppe Puglisi

Casa-Museo del Beato Puglisi
Casa-Museo del Beato Puglisi

Colazione in hotel e sistemazione dei partecipanti in pullman; arrivo al Piazzale Anita Garibaldi, luogo dell’abitazione e del martirio del Beato Don Pino Puglisi, visita della Casa Museo, che costituisce mobili, oggetti e libri (all’interno della casa ne sono stati trovati circa 6.000, che sono stati trasferiti al Seminario Diocesano) appartenuti al Beato e ai suoi genitori. La Casa è stata dichiarata bene di interesse etnoantropologico e storico. Dopo, sosta presso la sede del Centro di Accoglienza Padre Nostro fondato per volontà del Beato nel 1991. Successivamente visiteremo la Chiesa di San Gaetano Maria SS. Del Divino Amore, risalente al '700.
Pranzo presso l’Auditorium Di Matteo e visita al Teatro Brancaccio, dove Don Pino Puglisi celebrò la sua ultima messa. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Quarto giorno: Teatro Politeama, Teatro Massimo e Mercato del Capo

Teatro Massimo
Teatro Massimo

Colazione a buffet in hotel, raduno dei partecipanti e direzione Teatro Politeama Garibaldi realizzato intorno al 1874 su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda, di impronta classica romana, ripropone la decorazione policroma dello stile pompeiano. L’ingresso di arco trionfale è sostenuta da una quadriga bronzea creata da Mario Rutelli. Di fronte al Teatro Piazza Castelnuovo con la Statua di Carlo Cottone, patriota ottocentesco; dietro, nella villetta, un Palchetto della Musica del 1875, costruito da Salvatore Valenti. Sempre nella stessa Piazza il Chiosco Ribaudo, elegante opera floreale di Ernesto Basile. Proseguimento per via Ruggero Settimo e arrivo a porta Carini per giungere al Mercato del Capo, caratteristico e folkloristico per le sue vuci (urla) dei venditori. Dopo, giungiamo a Piazza Giuseppe Verdi per ammirare il Teatro Massimo progettato nel 1875 da G. B. Basile e portato a termine dal figlio Ernesto. L‘esterno rispecchia i decori della civiltà borghese dello scorso secolo con razionali gusti neoclassici. Tra i più importanti teatri europei, ai lati dello scalone vi sono due gruppi bronzei, La Lirica realizzata da M. Rutelli e La Tragedia di B. Civiletti, a sinistra il busto di G. Verdi su piedistallo disegnato da Ernesto Basile. Sempre nella piazza di fronte al teatro il Chiosco Ribaudo e il Chiosco Vicari di età liberty progettati da E. Basile.
Pranzo.
Nel pomeriggio visita alla chiesa di S. Agostino.
Rientro in hotel cena e pernottamento.

 

Quinto giorno

Colazione in hotel e direzione aeroporto/porto. Fine dei nostri servizi.

Primo giorno: Chiesa di Santa Maria della Catena, Mura delle Cattive, Porta Felice e Tribunale dell'Inquisizione

Chiesa di Santa Maria della Catena
Chiesa di Santa Maria della Catena

Arrivo dei partecipanti e sistemazione in hotel. Pranzo e nel pomeriggio visita alla Chiesa di Santa Maria della Catena uno dei più alti esempi del gotico siciliano con reminiscenze spagnole, ma attenta alla tradizione locale risalente all’età normanna. Progettata da Matteo Carnalivari, deve il suo nome alla catena che sbarrava l’ingresso dell’antico porto della Cala per proteggerlo dai nemici. L’esterno è unitario con una elegante decorazione lapidea, il portico è un elemento ispanico e l’eleganza dei capitelli è simile a quella dei rilievi dei tre sottostanti attribuiti a Vincenzo Gagini, con scene evangeliche tra re, profeti e angeli sull’architrave. All’interno rimane poco degli stucchi settecenteschi, la navata centrale si presenta da volte a crociera ogivale, mentre le laterali hanno piccole volte a botte.
Proseguimento per Piazza Marina e ingresso ad una Pubblica Terrazza dove si può godere la vista del golfo di Palermo. La terrazza fu costruita nel 1823 sulle antiche mura della città dette delle Cattive, cioè delle vedove, perché trovavano ristoro, sfuggendo gli sguardi indiscreti.
Visita alla Dimora dei Chiaromonte detta anche Steri o Osteri dal latino Hosterium, cioè palazzo fortificato, fu nei secoli dimora regia, sede dei governanti e del Tribunale dell’Inquisizione del Santo Uffizio; con le carceri Filippine, chiamate così forse dal re Filippo III. Alle pareti delle oscure stanze graffiti, disegni e iscrizioni dai prigionieri davano testimonianza della loro condizione. Al primo piano la sala magna con il soffitto ligneo  che deriva dalla tradizione dei soffitti dipinti siciliani dell’età normanna, le pitture rappresentano storie dell’Antico Testamento, episodi classici, del ciclo carolingio e bretone, illustrano anche episodi della lotta cristiani e musulmani. Dopo breve sosta giungiamo a Porta Felice, voluta dal vicerè Colonna per il nuovo ingresso della città; la porta prende il nome della moglie, Felice Orsini ,la porta rivela diverse fasi: quella interna è severa con richiami manieristici, quella esterna è molto più ricca e sontuosa.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Secondo giorno: Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi e luoghi del Beato Giuseppe Puglisi

Casa-Museo del Beato Puglisi
Casa-Museo del Beato Puglisi

Colazione in hotel, raduno dei partecipanti con i volontari del Centro di Accoglienza Padre Nostro e inizio visita della Casa Museo, luogo in cui ha vissuto don Pino Puglisi , una teca con la sua statua e un medaglione di bronzo ricordano il luogo dove è stato ucciso. Sosta presso la sede del Centro di Accoglienza Padre Nostro, voluto e fondato da lui nel 1991. Dopo visita alla Chiesa di San Gaetano Maria SS. Del Divino Amore, la parrocchia di Padre Puglisi.
Pranzo all’ Auditorium Giuseppe Di Matteo e dopo visita dei locali di Via Azolino Hazon, in cui Padre Puglisi voleva creare il Centro Sociale D’Accoglienza Padre Nostro, conclusione del tour dedicato a don Pino Puglisi in via Fichidindia, dove è prevista la costruzione della chiesa che sarà a lui omaggiata. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Terzo giorno: Santuario di Santa Rosalia, quartiere Kalsa e visita alla Casa di Paolo Borsellino

Santuario di Santa Rosalia
Santuario di Santa Rosalia

Colazione in hotel sistemazione in pullman e trasferimento al Santuario di Santa Rosalia, situato sul monte Pellegrino per ammirare la panoramica veduta dall'alto della costa, la sacra grotta e l’altare con il simulacro della Santa giacente, opera del 1625 in marmo di Gregorio Tedeschi, rivestita dal una lamina d’oro nel 1735 donata da Carlo III.
Proseguimento in pullman per via D’Amelio, dove vi fu l’attentato di stampo mafioso al magistrato Paolo Borsellino e ai suoi 5 agenti di scorta. Successivamente visita all’Albero di Falcone, simbolo non solo per la città di Palermo, ma per tutti loro che si uniscono alla lotta alla mafia.
Pranzo in un ristorante di Palermo.
Nel pomeriggio visita al quartiere Kalsa di piazza Magione risalente al periodo arabo, dove sono nati i Giudici Falcone e Borsellino e di Casa di Paolo. Possibilità di vedere la Basilica SS. Trinità La Magione, ultimo esempio dell’età normanna di ascendenza fatimita.
Rientro in hotel cena e pernottamento.

 

Quarto Giorno: Chiesa di S. Cristina La Vetere, Cattedrale di Palermo e Palazzo Arcivescovile

Palazzo Arcivescovile
Palazzo Arcivescovile

Colazione in hotel e direzione per la Chiesa di S. Cristina La Vetere di età normanna, presenta analogie con gli ordini bassi delle torri Pisana e Joaria del Palazzo reale della città. All’ interno i quattro pilastri racchiudono le volte a crociera. Proseguimento per la Cattedrale con la sua imponente struttura tra torri gugliate, bifore e gli archi ogivali ed intrecciati. Architettonicamente è un insieme pittoresco di stili, la parte esterna dei muri della navata principale insieme alle tre absidi e alle torri, risalgono all’età normanna, mentre alle parti quattrocentesche appartengono la facciata principale e il portico meridionale; di periodo settecentesco le ali del transetto, le navate laterali e la cupola. La parte interna invece presenta elementi neoclassici e custodisce le tombe reali da Costanza D’Aragona, Federico II, Ruggero II e da qualche anno le spoglie del Beato Padre Pino Puglisi.
Pranzo libero o presso un ristorante.
Nel pomeriggio visita al Palazzo Arcivescovile che ospita una dei più interessanti musei della città, il Museo Diocesano che conserva dipinti, sculture, opere decorative da Salerno ai Gagini, opere provenienti da chiese danneggiate o distrutte durante la guerra.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Quinto giorno

Colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto/porto. Fine dei nostri servizi.

Primo giorno: Piazza dell’Olivella

Chiesa S. Ignazio all'Olivella
Chiesa S. Ignazio all'Olivella

Arrivo dei partecipanti sistemazione in hotel e proseguimento per il centro storico della città. Inizieremo con la Chiesa di S. Ignazio all’Olivella, che ha il suo prospetto nell’omonima piazza ed è uno dei più sontuosi monumenti barocchi palermitani. La chiesa fu realizzata per volontà dell’ordine dei Filippini nel 1593 su progetto dello architetto Muttone, la facciata si ispira al barocco romano, mentre i campanili insieme alle porte lignee presentano una raffinata decorazione scultorea. L’ interno presenta tre navate con le cappelle ai lati di reminescenza cinquecentesca, le volte con scomparti geometrici decorativi, invece, sono di origine neoclassica inseriti da Vincenzo Marvuglia nel 1772. Sempre all’ interno importanti opere d’arte come il dipinto dell’ Arcangelo Gabriele posto sull’ altare di Pietro Novelli e il monumento funebre di G. Castello, prestigioso esempio d’arte seicentesca con pietre rare e preziose. Alle spalle dell’ altare, le due statue di S. Pietro e S. Paolo di Ignazio Marabitti. Accanto la chiesa, l’ Oratorio di S. Ignazio all’Olivella, costruito nel 1769 dall’ architetto Venazio Marvuglia, la sua facciata presenta il gusto barocco, mentre l‘interno ha un richiamo rococò nel coro e nella tribuna. Rimaniamo sull’omonima piazza per visitare il Museo Archeologico Regionale “Antonio  Salinas”, interessante per le numerose raccolte del mondo classico, nel Chiostro Maggiore si può ammirare il torso dello Stagnone, i sarcofagi fenici di Pizzo Cannita, la statua di Zeus da Solunto, le oreficerie provenienti dalla necropoli di Tindari, per poi passare al frammento del fregio orientale del Partenone.
Rientro in hotel cena e pernottamento.

 

Secondo giorno: Cefalù

Duomo di Cefalù
Duomo di Cefalù

Colazione in hotel, sistemazione in pullman e direzione Cefalù. Città molto antica, le prime colonie sarebbero state create dai Greci intorno al V sec. a. C. chiamando questa località Kephaloidion da Kefalè, cioè testa. Inizieremo la nostra visita dal Duomo, inserito nel patrimonio UNESCO; secondo la leggenda, fu Ruggero II a volere edificare la chiesa in segno di gratitudine per aver scampato una tempesta in prossimità della costa. Il Duomo fu realizzato nel 1131, la facciata è caratterizzata da due importanti ed elevate torri gemelle tra i quali vi è posto l’imponente portale in marmo. L’interno ha tre navate divise da colonne, ma ad incantare sono i mosaici bizantini  posti dietro l’altare. Al centro dell’abside l’imponente Cristo Pantocratore, l’indice e il medio uniti indicano le due nature di Cristo, divina e umana, mentre il pollice, il mignolo e l’anulare congiunti simboleggiano il mistero della Trinità, la mano sinistra sorregge il Vangelo. Sotto la Madonna con i quattro Arcangeli e i dodici apostoli. Proseguimento per il centro storico che presenta un asse principale attorno al quale si sviluppano un insieme di vicoli e stradine di origine araba, per raggiungere ed ammirare il Lavatoio medievale. Si accede attraverso una scalinata in pietra lavica chiamata “a lumachella”, che conduce ad uno spazio coperto in cui si trovano le vasche in cui l’acqua, proveniente dal fiume, sgorgava attraverso le bocche di ghisa. Pranzo in un ristorante tipico siciliano.
Nel pomeriggio visita del Museo Comunale Mandralisca che accoglie reperti storici, dipinti, monete ed incisioni risalenti alla storia della città di Cefalù. Da non perdere il capolavoro di Antonello da Messina,il Ritratto d’Ignoto, a cui è dedicato una sala completata da pannelli illustrativi in riferimento al celebre dipinto. Sistemazione in pullman e rientro a Palermo.
Cena e pernottamento in hotel.

 

Secondo giorno: Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi e luoghi del Beato Giuseppe Puglisi

Casa-Museo del Beato Puglisi
Casa-Museo del Beato Puglisi

Colazione in hotel e raduno dei partecipanti per un incontro al Centro di Accoglienza Padre Nostro, voluto da Padre Pino Puglisi, che opera nell’ambito dell’emarginazione sociale, favorendo la promozione ed il miglioramento della qualità della vita dei minori, degli adulti e degli anziani. Successivamente visita della Casa-Museo dedicata al sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, la casa è gestita dai volontari del centro di Accoglienza Padre Nostro ed è un luogo per riflettere sul coraggio di dedicare la propria vita per gli altri senza aver paura. Un medaglione in bronzo ricorda il luogo fisico dov’è stato ucciso, una teca con una statua di Padre Puglisi ricorda la sua immagine. Dopo, visita all’Auditorium Giuseppe Di Matteo, con il Teatro Brancaccio, dove Padre Puglisi celebrò la sua ultima messa e mostra fotografica sulla vita di Padre Pino Puglisi. Pranzo.
Nel pomeriggio raggiungeremo il Castello di Maredolce, il palazzo deve il suo nome al termine arabo al-Fawwàrah, cioè sorgente d’acqua, chiamato anche Maredolce dal vicino lago artificiale. Nasce come dimora extraurbana dell’emiro Giafar durante il periodo musulmano e in epoca normanna venne ampliato con la cappella da re Ruggero. Dimora di svevi, aragonesi e angioini fino a quando Federico di Aragona lo diede nel XIV secolo ai frati teutonici.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Quarto giorno: La Zisa

Castello della Zisa
Castello della Zisa

Colazione in hotel e trasferimento in pullman per ammirare uno dei monumenti più significativi dell’arte normanna, il Castella della Zisa. Il palazzo fu voluto da Guglielmo I ma completato da Guglielmo II tra il 1165 e il 1167, gli fu dato l’appellativo di al-azìz, cioè splendido, glorioso. Il palazzo è inserito in un grande parco, dimora estiva realizzata con impianti di refrigerazione e ventilazione che assicuravano ristoro. La splendida architettura del palazzo è di origine fatimita, la sala delle fontane è un iwan, cioè un ambiente di rappresentanza cruciforme coperto da volte a crociera verso la quale si sviluppano, mediante muqarnas, i bracci della croce.
Pranzo presso un ristorante della zona e trasferimento all’aeroporto/porto.

 

 

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